Nell’organico CESAF, non è da sottovalutare la forte componente femminile.
Un’indubbia valorizzazione della quota rosa, testimoniata  dalla  presenza di tante donne, anche in posizioni di importanza strategica. Essa discende dalla convinzione, fondata, del management che la presenza delle donne nella vita di un’azienda sia un fatto di innovazione.
Avere una forte componente femminile - in azienda - può aiutare per sensibilità, reattività, concretezza e garantisce un punto di vista e un'attenzione diversa.
Non solo CESAF conta nel suo organico diverse donne, ma anche appartenenti ad etnie diverse.
Soggetti con identità diverse, differenti culture e religioni, ma consapevoli di “appartenere” ad un team, perché la diversità è un valore di cui ogni organizzazione ha bisogno per crescere e, riuscire a potenziarla, si dimostra - oggi come oggi - una strategia vincente.
La multiculturalità in un ambiente di lavoro - ad esempio - aiuta ad imparare a “pensare fuori dagli schemi” perché l’essere “esposti” a idee e punti di vista differenti dalla propria cultura, invoglia a riflettere e ad ampliare la propria visione del mondo, stimola l’apprendimento, la creatività, senza contare che una forza lavoro culturalmente eterogenea porta ad una copertura della Clientela su larga scala, basti pensare al variopinto “mondo” delle lingue. In CESAF, infatti, si scrive e si parla fluentemente in inglese, spagnolo, francese, macedone, rumeno, serbo e croato.
Ultimo aspetto, da non sottovalutare e per nulla scontato: uno staff di donne, quello CESAF, affiatato, unito, solidale al suo interno e con il resto del mondo femminile. A riprova di ciò, un numeroso gruppo di dipendenti CESAF ha recentemente partecipato alla “Corri in Rosa” di S. Vendemiano (TV), la maratona tutta al femminile che promuove uno stile di vita sano attraverso lo sport e finanzia l'acquisto di attrezzature per la prevenzione di tumori al seno.

“Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto.”
Oscar Wild